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Scarico fumi Caldaia: Novità 2016

Aggiornato il 01/02/2016 – La produzione di acqua calda di una caldaia provoca la generazione di sostanze di scarto, che generalmente sono di tipo gassoso, i cosiddetti fumi della caldaia. Le varie tipologie di caldaia hanno diverse modalità per lo scarico dei fumi che andiamo a descrivervi in base alle attuali disponizioni 2016. I gas di scarico delle caldaie sono sostanze inquinanti perciò la legge impone dei controlli riguardanti sia le caratteristiche della canna fumaria (scarico fumi), sia la “qualità” di tali sostanze di scarto che dovrebbero rientrare entro determinati parametri. Procediamo a descrivervi tutte le novità in merito allo scarico fumi Caldaia 2016.

Scarico Fumi Caldaia: La Norma e le Novità introdotte

Il Testo che ha introdotto le novità più recenti in fatto di scarico dei fumi per caldaie domestiche è il DL 102\2014. La linea generale della disposizione è quella di affermare come scelta primaria quella dello scarico fumi mediante canna fumaria a tetto. Vi sono, però diversi casi in cui è sempre possibile gestire lo scarico fumi a parete ed è importante conoscerli.

Scarico Fumi a Tetto

Secondo il DL 102\2014 la gestione dello scarico dei fumi di combustione delle caldaie a gas dovrà essere gestito mediante scarichi a tetto. È bene notare che la normativa non contempla tutte le altre possibilità. L’obbligo eventuale di canna fumaria a tetto non coinvolge, quindi, i casi in cui la sostituzione del generatore di calore avvenga con caldaie che consumano pellet, biomassa o gasolio. Va anche ricordato che questo obbligo si applica a impianti con potenza inferiore ai 35kW. I condomini e le costruzioni indipendenti con caldaie a gas, quindi, dovrebbero costruire o utilizzare canne fumarie centralizzate o ramificate adatte allo scopo. Si tratta dell’adozione di linee guida tecniche provenienti dall’Europa volte a migliorare la gestione di aspetti che, in molte situazioni, hanno causato e causano ancora casi di cattiva igiene e casi di esposizione a sostanze inquinanti nocive. La normativa contenuta nel DL 102/2014 non obbliga quanti abbiano una caldaia a gas con scarico a parete a sostituirla con una nuova che possa essere gestita da uno scarico a tetto ma impone questa scelta nel caso in cui si debba provvedere alla sostituzione dell’impianto.

Scarico Fumi a Parete

Chi può avere una caldaia che scarica i fumi a parete? Solo chi sostituisce la propria caldaia con una caldaia nuova a camera stagna o una caldaia nuova a condensazione può gestire l’espulsione dei fumi con uno scarico a parete (foro sulla parete e gas convogliati in esterno attraverso canna fumaria). Ricordiamo che, per le specifiche tecniche sulle distanze tra lo scarico a parete ed eventuali fabbricati vicini, occorre sempre fare riferimento alla norma generale UNI7129, nel suo ultimo aggiornamento, che disciplina questo aspetto specifico. Esistono poi almeno due condizioni che permettono di scaricare a parete i gas anche di caldaie che non sono a condensazione oppure a camera stagna. Il primo caso prende in considerazione l’installazione di caldaie in edifici di rilevanza storica e su cui vigono vincoli che obbligano a gestire lo scarico fumi in modalità specifiche. Un secondo caso è costituito dalla impossibilità tecnica a far raggiungere ai propri gas di scarico il tetto: si tratta di situazioni in cui, dietro certificazione da parte di un tecnico autorizzato, non è possibile allacciarsi alla canna condominiale oppure realizzare una propria canna che raggiunga il tetto senza causare danni a strutture comuni o per limiti tecnici insuperabili. Nel caso si debba intervenire su edifici dall’alto valore storico o architettonico e per i quali non è possibile apportare cambiamenti evidenti alla struttura o all’estetica, questo tipo di deroga alla norma può essere applicato solo in caso venga installata una caldaia a condensazione a basse emissioni. Sempre solo per le caldaie a condensazioni, o per i sistemi ibridi con pompa di calore, è prevista una deroga per quegli impianti che si trovano in condomini in cui l’impianto generale non dispone delle canne fumarie comuni per raggiungere il tetto.

Lo scarico dei fumi in base alla Tipologia di Caldaia

Caldaia Camera Stagna : la sua installazione può avvenire in sostituzione di una caldaia di pari categoria. Lo scarico dei fumi può avvenire “ a parete” mediante canna fumaria installata mediante foro sulla parete per convogliare i fumi all’esterno. Questa tipologia di caldaia non può scaricare i propri fumi in una canna fumaria condominiale a causa del tiraggio forzato che caratterizza la camera stagna. Comunque, potrebbe raggiungere il tetto con una canna fumaria indipendente preesistente o dove ve ne fossero le possibilità tecniche. Caldaia a Camera Aperta: la sua installazione può avvenire a sostituzione di caldaie di pari categoria. Lo scarico dei fumi deve avvenire attraverso la canna fumaria condominiale, collettiva o ramificata, che permette ai gas di essere espulsi a livello del tetto. Non è possibile collegare questa tipologia di caldaia ad uno scarico a parete. Caldaia a Condensazione: questa tipologia può essere installata con scarico a parete indipendente. La installazione dello scarico a parete deve avvenire nel rispetto della Norma UNI 7129 che regola le distanze rispetto a balconi e finestre degli nuclei abitativi. Avendo il tiraggio forzato dei fumi, tale caldaia non può essere collegata allo scarico condominiale (centralizzato o ramificato) a causa dei problemi che potrebbe apportare alle caldaie degli altri condomini. In alternativa, è comunque sempre possibile collegare la caldaia a condensazione ad una canna fumaria indipendente che raggiunga il tetto.

Diverse caldaie, diversi tipi di scarico fumi

Le caldaie a camera aperta prelevano l’aria dall’esterno dove poi reimmettono i fumi di scarico attraverso una canna verticale. Si capisce bene che è consigliabile installare questo tipo di caldaia all’esterno, se invece c’è la necessità di installarla all’interno, mai in camera da letto o bagno, il locale che la accoglie deve essere ben areato. Le caldaie a camera stagna sono l’ideale per ciò che riguarda lo scarico dei fumi della caldaia, infatti l’apparecchio è isolato dall’esterno, l’aria viene prelevata da un doppio tubo attraverso cui passano anche i fumi. Grazie a queste sue caratteristiche può essere installata sia dentro che fuori. Infine le caldaie più consigliate sono le caldaie a condensazione. Hanno consumi ridotti, grande efficienza e sono poco inquinanti. Questo tipo di caldaia recupera i fumi di scarico e li trasforma in energia. Gli scarti vengono poi espulsi attraverso una tirata naturale.

Controllo dei fumi di scarico della caldaia

Come anticipato la legge, per la precisione il D.Lgs. 311/06, che impone controlli sul funzionamento e sui fumi di scarico delle caldaie. Le scadenze temporali variano a seconda della potenza della caldaia: superiore o uguale 35 kW ogni anno; potenza inferiore a 35 kW, in assenza di regolamenti comunali, provinciali o regionali, ogni 4 anni per i primi 8 di vita della caldaia e poi ogni 2 anni. Il controllo deve essere fatto da un tecnico abilitato che con strumentazioni specifiche effettuerà i rilevamenti necessari e testerà il funzionamento dell’intero impianto, rilasciandoti poi la relativa certificazione. Se hai bisogno della certificazione per lo scarico dei fumi della caldaia non esitare a contattarci tramite e-mail o attraverso il nostro call center. In tempi brevi un tecnico abilitato arriverà a casa tua per svolgere i dovuti controlli e rilasciarti la certificazione.
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