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Incentivi per l’Efficienza Energetica

Gli incentivi per la riqualificazione energetica degli edifici, previsti dal Governo attraverso l’istituzione del Conto Energia, consentono di effettuare interventi edilizi nel proprio plesso, condominio o appartamento con uno sgravio fiscale non indifferente. Negli Interventi può rientrare anche l’acquisto della caldaia a basso consumo di energia. Nello specifico, la possibilità di sostituire impianti domestici a produzione energetica tradizionali con apparecchi di ultima generazione a basso consumo di energia e a basso impatto ambientale – secondo le direttive europee, è favorita da incentivi fiscali previsti sull’importo delle spese sostenute (in percentuale). Tali incentivi fiscali consentono di ammortizzare la tassazione dell’ammontare delle spese sostenute (ammissibili) per riqualificare l’edificio dal punto di vista energetico: ciò suggerisce di approfittare del Conto Energia (a disposizione fino ad un certo limite l’ammontare nell’arco di un anno solare) per acquistare la propria caldaia, e sostituire il vecchio apparecchio. Ai vantaggi dati dagli incentivi si affianca la possibilità di ridurre sensibilmente le spese per consumo di combustibile termico, infatti, la sostituzione, ad esempio, di una caldaia tradizionale con una a condensazione, riduce i consumi di oltre il 50%. Il piano di riqualificazione energetica degli edifici previsto dal Governo e in osservazione delle direttive UE, è volto a ridurre gli sprechi dell’energia prodotta da calore. Incentivi fiscali per efficienza energetica: le caldaie L’attuale normativa prevede incentivi per la sostituzione di caldaie a combustione standard, ad alto consumo e ad alto inquinamento, oppure per acquisto di nuovi apparecchi a basso consumo, fino al 55% del totale dell’ammontare, detrazione previste e spalmate in 10 anni: tali incentivi sono garantiti a tutti coloro che sostituiscono il vecchio impianto a combustione standard con una caldaia a tecnologia di condensazione e a risparmio energetico. Per fare un esempio concreto: le caldaie a condensazione – dotate di un generatore di calore che lavora a bassa temperatura, e riutilizzano il calore di condensazione (vaporizzazione) e latente – rientrano nel piano di riqualificazione energetica per edifici esistenti: la normativa europea impone all’Italia di raggiungere gli obiettivi prefissati (20 20 20) e considera, non solo gli edifici nuovi, ma anche quelli di vecchia costruzione, da adeguare alle direttive. Le detrazioni fiscali per efficienza energetica edifici sono previste, non solo per l’acquisto della caldaia a basso consumo, ma anche per impianti a pannelli solari.
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