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Legge 59/2009: le ultime novità

Ad oggi è il Dpr n. 59 del 2 aprile 2009 che definisce il regolamento e le metodologie di calcolo, nonché i requisiti minimi, per la prestazione energetica degli edifici e degli impianti termici. Questo decreto del 2009 è stato emanato in attuazione dell’articolo 4, comma 1, lettere a) e b), del Dlgs 192/2005. Il Dpr 59/2009 recepisce inoltre la direttiva 2002/91/CE, inerente al rendimento energetico in edilizia. Sono inoltre attuati e definiti i criteri che stabiliscono l’accreditamento di esperti ed organismi ai quali poter affidare la certificazione energetica degli edifici. Inoltre sono definite le linee guida nazionali, al fine di stabilire la classe energetica degli edifici e, appunto, di qualificarli in maniera diretta, in base all’efficientamento energetico.

Gli obblighi disposti dalla Legge 59/2009

Dal Primo luglio del 2009 è in vigore l’obbligo di redigere l’attestato di certificazione energetica per le “singole unità immobiliari, anche sotto i 1000 mq, vendute o affittate (sia esistenti che di nuova costruzione), come previsto dall’art. 6 comma 1-bis del Dlgs 192/2005”. La certificazione energetica sostituisce, ad oggi, e in base alle Linee Guida nazionali, l’attestato di qualificazione energetica “redatto dal direttore dei lavori e presentato al Comune di competenza contestualmente alla dichiarazione di fine lavori”.

Obiettivi europei “20 20 20” per l’Italia

In ottica risparmio energetico e riqualificazione energetica degli edifici, sono stati definiti gli obiettivi europei, che, in base alla nazione di competenza, stabiliscono ciò che deve essere raggiunto entro il 2020. Infatti, l’obiettivo europeo del 20 20 20 impone che, oltre a “realizzare nuovi edifici altamente performanti” e qualificati sul piano energetico, si debba necessariamente intervenire su quei tre quarti di fabbricati presenti sul territorio italiano, esistenti, ed enormemente inquinanti oltre che non efficienti dal punto di vista energetico. L’adeguamento di tali edifici e la costruzione di nuovi ad alta efficienza energetica, dovranno essere la risposta dell’Italia agli obiettivi fissati dalla Commissione Europea.
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